Progetto per l'Istituto Comprensivo di Borgo a Mozzano (lucca)
La situazione difficile nella quale si trova oggi la scuola sembra che interessi unicamente i lavoratori del settore e l’isolamento del sistema scolastico appare molto grave per la sopravvivenza del sistema stesso.
Raramente la scuola è vista come una risorsa della e dalla comunità e raramente la scuola vede il territorio nel quale è inserita come una comunità a cui appartiene e alla cui crescita deve contribuire. Le relazioni fra la scuola e il suo territorio vengono generalmente giudicate insufficienti, povere, come lo sono molte volte le relazioni fra la scuola e le famiglie.
La scuola deve dunque uscire da questo isolamento e aprirsi al territorio, promuovendosi come un interlocutore attivo nella comunità di appartenenza. Ciò significa aprirsi allo scambio, far entrare il territorio nella scuola e fare in modo che il territorio consideri la scuola un proprio patrimonio da preservare, difendere, far crescere.
La situazione di crisi in cui versa oggi il sistemo scolastico rende ancora più evidente questa necessità. Il problema è come fare ciò in un momento in cui le risorse sono sempre più scarse, la scuola pubblica è “attaccata” e talvolta il personale è rassegnato.
Comunque la difficoltà della scuola pubblica di coinvolgere i genitori e il territorio non è un fatto recente. Se da un parte infatti ci si è sempre resi conto della necessità di trovare forme di collaborazione con le famiglie e con le realtà del territorio come condizione per la concreta attuazione del proprio mandato educativo, dall’altra non è mai stato facile costruire relazioni significative con le realtà del territorio. Oggi l’autosufficienza della scuola è finita, sempre che ci sia mai stata. E’ finita nei fatti perché le risorse pubbliche destinate sono sempre meno, ma è finita anche nelle coscienze del personale che vi opera. C’è bisogno di nuovo ossigeno, di nuove energie e sicuramente è proprio dal territorio e da un nuovo rapporto con esso che queste possono nascere.
Il territorio dal canto suo molto spesso non sente la stessa esigenza di rapporto con la scuola e in genere non si sente chiamato in causa dalle problematiche che la attraversano e rimanda alla scuola stessa la soluzione di tutti i problemi che riguardano i giovani e a questa attribuisce la responsabilità di tutto ciò che non va.
Tocca quindi alla scuola farsi promotrice di un nuovo rapporto di reciprocità con il territorio, senza che questo però ne faccia specifica richiesta e ricerchi la sua collaborazione.
Per costruire tale rapporto non è sufficiente che la scuola si “apra” e resti in attesa degli sviluppi. Deve entrare nel territorio e cercare attivamente un rapporto con i diversi attori locali: le famiglie, gli enti locali, il mondo del terzo settore, quello produttivo, ecc. E questo rappresenta una novità assoluta per la scuola, orientata più ad essere cercata che a cercare.
E’ un’azione questa che va pensata, progettata e condotta con coerenza, determinazione, costanza e competenza.
La condizione per fare ciò è la presenza nella scuola di un gruppo di docenti motivati, sostenuti adeguatamente e che si assumono il compito di pensare e attuare un tale progetto.
Il percorso potrebbe essere il seguente:
Obiettivi
1. aprire la scuola al territorio e ricercare attivamente relazioni con gli attori presenti
2. trovare forme efficaci di comunicazione e di collaborazione fra scuola e famiglie
Attività da implementare
a) azioni preliminari prima di uscire sul territorio
1. costituzione di un gruppo interno alla scuola che si configuri come gruppo promotore del progetto e a cui sia affidata successivamente la sua attuazione;
2. elaborazione dell’ipotesi progettuale, identificandone obiettivi e azioni possibili;
3. prima lettura del territorio (analisi di sfondo) finalizzata a condividere la conoscenza del territorio ed identificare gli attori istituzionali e non che è possibile coinvolgere nel progetto.
4. In previsione delle azioni di coinvolgimento degli attori del territorio che il gruppo degli insegnanti dovrà sostenere, sono da prevedere per gli stessi incontri di formazione su temi che sono il presupposto alla buona riuscita del progetto quali la comunicazione efficace, il lavoro di rete, lavorare con la comunità ecc.. La definizione dei temi da affrontare sarà più specifica nel momento in cui il gruppo degli insegnanti sarà costituito e si potrà fare con lavoro una valutazione dei temi da trattare ed approfondire per meglio implementare il progetto.
b) coinvolgimento del territorio
1. sulla base del lavoro effettuato nella fase precedente, si avviano contatti con i soggetti del territorio che dovranno portare ad identificare risorse e criticità del territorio e costituire un gruppo di governance del progetto;
2. definizione di un progetto condiviso con il nuovo gruppo misto, formato da personale interno alla scuola, genitori, altri attori del territorio.
c) realizzazione delle azioni progettuali
Le azioni previste dal progetto elaborato congiuntamente da scuola e attori del territorio vengono realizzate.
d) valutazione
Durante l’esecuzione del progetto e alla sua conclusione dovrà essere prevista una attenta valutazione del processo e dei risultati.
Durata
Si può ipotizzare un’estensione del progetto almeno su due anni scolastici. Il primo è destinato ai punti a) e b) e secondo anno al punto c) e alla valutazione finale.
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