Una ricerca rivolta agli amministratori condominiali
Nel proprio lavoro gli amministratori condominiali incontrano persone che hanno problemi e manifestano disagi che spesso vanno ben oltre le questioni che riguardano l’alloggio e le competenze giuridiche, amministrative e tecniche dell’amministratore di condominio. Problemi più o meno seri di cui è costellata la vita delle persone: dalla perdita del lavoro, a un lutto in famiglia, alla separazione incombente o appena avvenuta, all’anziano truffato, alle liti con il vicino per i rumori o per gli animali domestici. Rispetto a questi problemi se un Amministratore cerca di fare qualcosa, lo fa per sensibilità e per senso di responsabilità personale, senza alcun riconoscimento da parte dei servizi e talvolta, senza le necessarie competenze.
In altri casi, sono proprio i servizi sociali e i servizi sanitari pubblici o, addirittura, le Forze dell’ordine, ad interpellare l’AC e a fare riferimento a lui, cercando informazioni e la sua collaborazione per affrontare qualche problema. E ciò in genere avviene in modo estemporaneo, senza una strategia di continuità e, a volte, in modo strumentale.
Noi siamo convinti che sia importante dare valore al “lavoro sociale” che alcuni amministratori di condominio più sensibili fanno di loro iniziativa e senza alcun riconoscimento.
Per questo stiamo lavorando ad una proposta rivolta a quegli amministratori condominiali che sono consapevoli che nel loro lavoro sono coinvolti aspetti sociali, che possono anche rappresentare un valore aggiunto per la loro professionalità, e a quelli che ritengono che il valore sociale del loro lavoro potrebbe essere riconosciuto e apprezzato di più dagli stessi condomini e dal resto della comunità.
Nominare e dare visibilità a questa vocazione sociale, nella quale alcuni amministratori condominali si riconoscono, può permettere di fornire ai propri clienti una proposta professionale più qualificata e articolata, di dare a molte persone un punto di riferimento a loro prossimo e di mettere a disposizione una risorsa preziosa per la convivenza.
Per questo, di nostra iniziativa e a totale carico nostro, stiamo intervistando il più vasto numero possibile di Amministratori Condominiali di tutte le regioni. L’obiettivo è verificare sul campo, attraverso un colloquio diretto con gli amministratori condominiali questa nostra ipotesi. Vorremmo farci raccontare le loro storie, incoraggiarli, sostenere la loro azione e dare loro visibilità al fine di promuovere la figura di un amministratore condominiale operatore economico e sociale, che si occupa degli edifici, delle persone che li abitano e della qualità della loro convivenza.