Formazione / Immigrazione

Immigrati e comunità: la seconda generazione

Sono venuti in Italia, molto piccoli, a seguito dei genitori o sono nati in Italia da famiglie immigrate. Di loro si parla poco, molto poco, e lo si fa solo se creano problemi di ordine pubblico, se sono autori o vittime di reati. Sono gli immigrati di seconda generazione e, fatta eccezione per la scuola che se ne deve comunque occupare, per loro si fa poco ma, soprattutto, ancora meno si fa “con” loro.
Eppure, di loro oggi c’è bisogno per sviluppare una convivenza comunitaria che garantisca coesione socia le, inclusione, sicurezza, accoglienza delle diversità e che necessariamente si prospetta diversa da quella del passato. Costruire una nuova convivenza non è un compito facile e richiede l’impegno di tutti. In questa nuova avventura i giovani nati da genitori immigrati sono e saranno una risorsa fondamentale, insostituibili compagni di strada.
Di loro ci si deve occupare per aiutarli a superare gli ostacoli che incontrano nel percorso di crescita e di integrazione. Di loro ci si deve occupare quando, con i loro comportamenti, creano difficoltà alla convivenza, ma soprattutto, con loro, dobbiamo collaborare per affermare una società in grado di accogliere e valorizzare le differenze e per realizzare percorsi di sviluppo di comunità che consentano tutto questo.


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